Tuesday, April 08, 2008

blind-datevi


In tutto il mondo le persone si incontrano anche in rete, e non solo nei forum o nei blog o, perchè no, nei circoli online. Si incontrano anche nelle chat, quelle dedicate alla ricerca della cosiddetta “anima gemella”.Già, quella lì, la parte mancante della tua vita, l'esatta metà della mela o della medaglia, quello che stai cercando da tutta la vita. L'anima gemella. Bah...

Si iscrivono, compilando dei questionari lunghissimi e cercando di descrivere al meglio il sogno, guardano le fotografie, i profili, quelchelè e poi, una volta individuata la preda, iniziano a chattare. E chatta chatta, dopo qualche telefonata e qualche tempo, non meglio definito, si incontrano.

Di norma è un pacco. Nel senso che il più delle volte la fotografia non corrisponde alla realtà, oppure il brillantone o la brillantona in chat si rivela una sonora bufala alive. Suda come un maiale, non riesce a dire due parole in croce, interrogato/a su Camilleri racconta che “Il vecchio e il mare” è il suo miglior romanzo, e ne potrei raccontare a frotte...ma ve lo risparmio.

Poi ci sono quelli che corrispondono alla descrizione, effettivamente hanno l'età dichiata, sono brillantoni tanto quanto in chat, ma che, scava scava, hanno una vita diversa da quella che hanno raccontato...in chat. Non sono proprio proprio separati, stanno cercando di capire come fare.Non ti hanno detto di avere tre figli perchè quelli ormai sono grandi e quindi sono completamene indipendenti. Non sono medici ma infermieri professionisti. In realtà non avevano potuto mantenere l'impegno perchè erano davvero in viaggio ma non erano stati a New York ma a New Ort (Orta Nova per i profani).

E quindi scatta la delusione. Perchè, nel frattempo, lui o lei si è fatto un film pazzesco. Ha pensato di aver incontrato “finalmente” una persona normale, una persona in gamba, una persona romantica, una figata pazzesca, una/o libera di testa, non presa da altro, etc etc.

Ecco, un'altra cosa...sono tutti appena usciti da una storia terrificante, hanno sofferto come delle bestie e ancora si stanno leccando le ferite. Questo è un must. Per cui si manifestano impauriti, non hanno la forza di buttarsi in un'altra storia così, le donne/gli uomini sono tutti dei bastardi ma vorrebbero tanto, col tempo, cambiare idea.

E allora, subito dopo la delusione, scatta pure la depressione. Non solo non mi piace, è ignorante e vota Berlusconi, nonostante abbia detto di amare sfegatatamente Uòlter, ma c'ha pure le paranoie.

Eccheppalle!

E così finisci per dire che il blind date è una sonora schifezza e che tu MAI più ci ricascherai e che frequenterai solo persone che conosci, che hai visto BENE, con cui ci hai PARLATO e che ti hanno convinta.

Poi succede che un giorno ti chiedono di organizzare una roba simile, un semi blind date a dir la verità, che però nulla ha a che vedere con l'anima gemella, non quella insomma.

Ti chiedono di mettere insieme delle persone, sconosciute tra di loro, che però abbiano qualcosa in comune e di portarle a casa di una persona speciale per una cena.

E tu cominci a pensare che non è facile, manco per niente, e ti prefiguri una serata drammatica, persone annoiate che guardano spasmodicamente l'orologio e che ti odiano per averle coinvolte in una roba simile.

E invece...meraviglia delle meraviglie, la cena non solo riesce ma tutti, e dico tutti, sono contenti e ti ringraziano. E sono certa che si rincontreranno e magari si frequenteranno e forse nascerà anche qualcosa, magari solo una bella amicizia.

Allora aveva proprio ragione mia nonna, le persone compatibili esistono, bisogna avere solo il culo di incontrarsi e l'intelligenza di sapersi riconoscere...santa donna mia nonna.

Tiè, alla faccia di quelli che pensano male del blind date...e questo anche se l'anima gemella e la compatibilità sono due robe diverse. Ecco!


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