Sunday, May 13, 2007

Elogio del sonno


"E nel silenzio delle notti con gli occhi stanchi e l'animo gioioso percepire che anche il sonno è vita e non riposo".
Succede che la notte talvolta sia accogliente.
Ti svegli nel cuore della notte e ti ritrovi al buio, comodamente sdraiata in un letto enorme, arrotolata tra le lenzuola, e in sottofondo c'è la musica che hai lasciato suonare, perchè in fondo in fondo hai paura del silenzio... e anche del buio. Ma questa è un'altra storia.
Non sei completamente sveglia, hai il torporino giusto e sai che in un attimo ti riaddormenterai beatamente.
Succede che però sei curiosa e guardi il telefonino (unico sitema di monitoraggio del tempo), ti accorgi che sono le 4 del mattino e realizzi che manca qualche ora all'inizio della giornata.
Realizzi anche che l'ammontare del "qualche ora" dipende solo da te.
Guardi verso la finestra, che non chiudi mai, nemmeno d'inverno, e intravedi le luci bianche dei lampioni e la magnolia.
Succede che è in quel momento parte una delle tue canzoni preferite, la canticchi pure. Una specie di "nananananaaaa, naaaaa, nananananaaaa".
Ti accorgi di sorridere e ti accorgi di essere felice.
"La felicità è un attimo", ed è quello.
Succede che ti viene in mente che stavi sognando e cerchi di ricordare cosa. Non ti sforzi però, non è importante. Chissenefrega, no? Tanto poi ti riaddormenti e magari il sogno lo riprendi, ma anche no.
Ti giri per sei o sette nanosecondi come una salsiccia per ritrovare feeling con il sonno e anche con il letto. Li trovi e ti riaddormenti.
Poi suona la sveglia, ma sei soddisfatta perchè quel sonno interrotto e poi ripreso è stato magnifico, te lo sei goduto davvero. E' stato infinito, infinitamente bello.
Ti alzi, scendi, vai a comprare il giornale e poi al bar a fare colazione.
I ragazzi ti vedono e ti chiedono se vuoi il solito, e ti stupisci, piacevolmente, perchè in quel bar non ci vai da tanto e ci vai solo la domenica.
Poi torni a casa, ancora beata, in uno stato di rilassatezza totale.
Accendi il pc, guardi le email... toh una email dell'associazione per il partito democratico di Milano.
Pensi che proprio ieri ti eri lamentata che a Milano non stanno dicendo molto sull'argomento e che quello che stanno dicendo è così scontato...
Quindi leggi la mail e che ti trovi? Sarfatti: "Il PD non sarà Partito nuovo se lo si farà nascere da correnti precostituite".
Apperò, finalmente una news! Maccheccazz!
E pensi che sinora quello che la gente ha capito del PD è il luogocomunismo che 'sto benedetto partito non può nascere "dalla fusione a freddo di altri partiti".
E poi?
Il sorriso scompare, il torpore finisce, la schizzofrenia prende il posto della rilassatezza.
E ti chiedi perchè, insomma che ti frega di Sarfatti? Perchè permetti a quete cose, a queste persone di rovinarti questi momenti?

E non sai rispondere e l'unica cosa che ti viene in mente è una canzone che fa così:

" e d'altronde è questa qua la realtà di questa vita di questa bella civiltà così nobile e così antica
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica
domani è già domenica e forse forse nevica
basta poco per essere intolleranti
basta poco
basta esser solo un po' ignoranti
basta poco
per non capire e scappare via basta poco perché ti dia fastidio uno pur che sia
e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse NEVICAAAAAAA"

Solo che domani non è domenica ma lunedì, e non nevicherà... e basta davvero così poco.

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