Tuesday, August 18, 2009

Io... speriamo che ce la faccio.

e poi succede un giorno, quando meno te l'aspetti, che il cielo diventa più blu, che l'aria è più fresca, che le persone ti sorridono per strada, che tutto sembra più facile, che nulla sembra impossibile, che guardi Olga e pensi che sia bellissima anche quando piange per uscire e fuori fa un caldo da impazzire, che il cibo è quasi un dettaglio, piacevole ma non indispensabile, che Milano, vuota e afosa, è più bella di come te la ricordavi. E ti chiedi cosa sia successo. Ti chiedi come mai prima di questo viaggio tutto sembrava grigio, monocolore, senza sfumature, piatto come la pianura padana in un giorno di nebbia. Ti chiedi perchè tutto era faticoso, perchè ti sentivi Atlante che porta sulle spalle il peso del mondo.

...e poi arriva un giorno, quel giorno, quel marasma di coincidenze un po' cercate e un po' no che ti solleva, ti fa volare, ti fa sentire leggera nonostante tu non lo sia affatto. Un po' per la testa che corre veloce sempre e un po' perchè ti piace mangiare...già.

Una voce, un odore, una landa sterminata di grano tagliato da poco, un cane che corre felice, una mano che tiene la tua, racconti, tanti, il sole, i profumi...e poi la luna piena, una casa illuminata più in là e ancora racconti, scoperte, quella pelle che è tanto compatibile con la tua.

E ti ritrovi. E scopri che ti eri persa chissaddove ma hai ritrovato la strada.

Ora quella strada c'è, la vedo bene, non so se è per un attimo o per sempre. La vedo, questo è quello che conta.

Sai che c'è? Faccio la valigia e comincio a camminare, perchè io quella strada la voglio percorrere.

Ora so anche come affrontare i terreni impervi, le salite a perdifiato, le mucche che ostacolano il sentiero, le mosche che mi si appiccicano ovunque. So fermarmi qualche istante per riprendere fiato, riesco a vedere i segnali lasciati da chi prima di me quel sentiero l'ha già intrapreso. Riesco a regolare il fiato e a non perdermi d'animo così facilmente.

Io... speriamo che ce la faccio.

Thursday, March 05, 2009

yes, we can


ma un uomo si può cambiare?
no, ma si può cambiare uomo.

Monday, February 02, 2009

ripasso da qui, dopo tanto tempo.
ripasso da qui perchè oggi c'ho l'ispirazione.
ripasso da qui perchè ho un blog e non si possono lasciare andare le cose
ripasso da qui perchè ho deciso che ci riprovo...a scrivere
ripasso da qui...ma vuoi vedere che mò mi devo giustificare?

p.s. a propò Ramona Badescu è veramente una poveretta.Così.

Friday, April 11, 2008

Votiamo,


perchè è un nostro diritto ma è anche un nostro dovere di cittadini italiani.
Votiamo e votiamo bene, non facendo segnacci o scrivendo panzane, ma mettendo la croce nel riquadro, nè sopra, nè sotto, nè fuori.
Votiamo, perchè se ce la facciamo 'stavolta l'Italia la cambiamo davvero e la cambiamo noi...con Uòlter, con Ivan e con tutte le belle facce che c'erano ieri sera a Milano e nelle 111 province d'Italia.
Votiamo perchè - l'ha già detto Francesco ma lo ridico anche io - "no, non possiamo perdere. Non stavolta".

Tuesday, April 08, 2008

blind-datevi


In tutto il mondo le persone si incontrano anche in rete, e non solo nei forum o nei blog o, perchè no, nei circoli online. Si incontrano anche nelle chat, quelle dedicate alla ricerca della cosiddetta “anima gemella”.Già, quella lì, la parte mancante della tua vita, l'esatta metà della mela o della medaglia, quello che stai cercando da tutta la vita. L'anima gemella. Bah...

Si iscrivono, compilando dei questionari lunghissimi e cercando di descrivere al meglio il sogno, guardano le fotografie, i profili, quelchelè e poi, una volta individuata la preda, iniziano a chattare. E chatta chatta, dopo qualche telefonata e qualche tempo, non meglio definito, si incontrano.

Di norma è un pacco. Nel senso che il più delle volte la fotografia non corrisponde alla realtà, oppure il brillantone o la brillantona in chat si rivela una sonora bufala alive. Suda come un maiale, non riesce a dire due parole in croce, interrogato/a su Camilleri racconta che “Il vecchio e il mare” è il suo miglior romanzo, e ne potrei raccontare a frotte...ma ve lo risparmio.

Poi ci sono quelli che corrispondono alla descrizione, effettivamente hanno l'età dichiata, sono brillantoni tanto quanto in chat, ma che, scava scava, hanno una vita diversa da quella che hanno raccontato...in chat. Non sono proprio proprio separati, stanno cercando di capire come fare.Non ti hanno detto di avere tre figli perchè quelli ormai sono grandi e quindi sono completamene indipendenti. Non sono medici ma infermieri professionisti. In realtà non avevano potuto mantenere l'impegno perchè erano davvero in viaggio ma non erano stati a New York ma a New Ort (Orta Nova per i profani).

E quindi scatta la delusione. Perchè, nel frattempo, lui o lei si è fatto un film pazzesco. Ha pensato di aver incontrato “finalmente” una persona normale, una persona in gamba, una persona romantica, una figata pazzesca, una/o libera di testa, non presa da altro, etc etc.

Ecco, un'altra cosa...sono tutti appena usciti da una storia terrificante, hanno sofferto come delle bestie e ancora si stanno leccando le ferite. Questo è un must. Per cui si manifestano impauriti, non hanno la forza di buttarsi in un'altra storia così, le donne/gli uomini sono tutti dei bastardi ma vorrebbero tanto, col tempo, cambiare idea.

E allora, subito dopo la delusione, scatta pure la depressione. Non solo non mi piace, è ignorante e vota Berlusconi, nonostante abbia detto di amare sfegatatamente Uòlter, ma c'ha pure le paranoie.

Eccheppalle!

E così finisci per dire che il blind date è una sonora schifezza e che tu MAI più ci ricascherai e che frequenterai solo persone che conosci, che hai visto BENE, con cui ci hai PARLATO e che ti hanno convinta.

Poi succede che un giorno ti chiedono di organizzare una roba simile, un semi blind date a dir la verità, che però nulla ha a che vedere con l'anima gemella, non quella insomma.

Ti chiedono di mettere insieme delle persone, sconosciute tra di loro, che però abbiano qualcosa in comune e di portarle a casa di una persona speciale per una cena.

E tu cominci a pensare che non è facile, manco per niente, e ti prefiguri una serata drammatica, persone annoiate che guardano spasmodicamente l'orologio e che ti odiano per averle coinvolte in una roba simile.

E invece...meraviglia delle meraviglie, la cena non solo riesce ma tutti, e dico tutti, sono contenti e ti ringraziano. E sono certa che si rincontreranno e magari si frequenteranno e forse nascerà anche qualcosa, magari solo una bella amicizia.

Allora aveva proprio ragione mia nonna, le persone compatibili esistono, bisogna avere solo il culo di incontrarsi e l'intelligenza di sapersi riconoscere...santa donna mia nonna.

Tiè, alla faccia di quelli che pensano male del blind date...e questo anche se l'anima gemella e la compatibilità sono due robe diverse. Ecco!


Thursday, March 20, 2008

Asimov, Emanuelle e Gazzè: la trilogia



[18/03/2008 17.46.26] Nightfly scrive:a proposito di autostima

[18/03/2008 17.46.43] Nightfly scrive:ho fatto il viaggio di ritorno da Roma con una vicina docente di filosofia

[18/03/2008 17.47.01] Nightfly scrive:docente in un sacco di università fichissime

[18/03/2008 17.47.23] Galearda scrive:che ti ha fatto il filo?

[18/03/2008 17.47.40] Nightfly scrive:insomma.....

[18/03/2008 17.47.50] Galearda scrive:si o no?

[18/03/2008 17.47.53] Nightfly scrive:si

[18/03/2008 17.47.56] Galearda scrive:che vordì insomma?

[18/03/2008 17.48.16] Nightfly scrive:carina assai

[18/03/2008 17.48.35] Galearda scrive:vi siete scambiati i recapiti?

[18/03/2008 17.48.38] Nightfly scrive:no

[18/03/2008 17.48.46] Galearda scrive:?

[18/03/2008 17.48.51] Nightfly scrive:mi è bastato il volo

[18/03/2008 17.49.02] Galearda scrive:???

[18/03/2008 17.49.12] Galearda scrive:te la sei fatta nel bagno dell'aereo?

[18/03/2008 17.49.16] Nightfly scrive:no, insomma non mi sembrava il caso

[18/03/2008 17.49.20] Nightfly scrive:ma cosa dici???

[18/03/2008 17.49.29] Nightfly scrive:era la mia vicina di posto!

[18/03/2008 17.49.49] Nightfly scrive:e abbiamo chiacchierato prima di storia dell'arte etc

[18/03/2008 17.49.56] Galearda scrive:ti faceva il filo, era carina assai...mah

[18/03/2008 17.49.58] Nightfly scrive:poi di relazioni

[18/03/2008 17.50.03] Galearda scrive:e tu parli di storia dell'arte?

[18/03/2008 17.50.06] Nightfly scrive:di innamoramenti etc

[18/03/2008 17.50.08] Galearda scrive:ah ecco

[18/03/2008 17.50.51] Nightfly scrive:pensa che a pasqua porta un console a fare il giro delle bellezze storiche italiane e si fa aprire le meglio cose

[18/03/2008 17.50.58] Nightfly scrive:una tipa di sicuro interesse

[18/03/2008 17.51.15] Galearda scrive:appunto, non farsi lasciare i recapiti è da scemi

[18/03/2008 17.51.26] Galearda scrive:vabbè che sai dove lavora

[18/03/2008 17.51.36] Galearda scrive:e saprai anche come si chiama

[18/03/2008 17.51.41] Nightfly scrive:cmq ci siamo salutati dicendo solo che sarebbe stato bello rivedersi magari in aereo

[18/03/2008 17.51.42] Galearda scrive:1,2 e 3 e la trovi

[18/03/2008 17.51.47] Nightfly scrive:so solo il nome

[18/03/2008 17.51.55] Nightfly scrive:ma non la voglio trovare

[18/03/2008 17.52.00] Nightfly scrive:miiii

[18/03/2008 17.52.11] Galearda scrive:(rofl)

[18/03/2008 17.52.40] Nightfly scrive:mi sembrava carino dirtelo ma se fai così...

[18/03/2008 17.52.50] Galearda scrive:ma così come?

[18/03/2008 17.53.50] Nightfly scrive:mi prendi per il culo

[18/03/2008 17.54.00] Galearda scrive:IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

[18/03/2008 17.54.04] Galearda scrive:MAI!

[18/03/2008 17.54.05] Nightfly scrive:cmq ti volevo dire a proposito di autostima

[18/03/2008 17.54.19] Galearda scrive:dimmi

[18/03/2008 17.54.24] Nightfly scrive:che quando questa è salita e i passeggeri la guardavano

[18/03/2008 17.55.05] Nightfly scrive:e poi si è seduta di fianco a me facendomi alzare perchè aveva il posto di fianco al finestrino

[18/03/2008 17.55.31] Nightfly scrive:quelli che avevo davanti dietro e di fianco si sporgevano per vedere ...

[18/03/2008 17.55.40] Nightfly scrive:hai in mente la scena?

[18/03/2008 17.55.48] Galearda scrive:più o meno

[18/03/2008 17.56.17] Nightfly scrive:e questa che era molto disinvolta e simpatica si è messa subito a chiacchierare e avevo quello davanti che si continuava a voltare

[18/03/2008 18.01.31] Galearda scrive:vabbè

[18/03/2008 18.01.40] Galearda scrive:insomma, tutta 'sto popò di scena

[18/03/2008 18.01.50] Galearda scrive:e l'autostima?

[18/03/2008 18.02.18] Nightfly scrive:non so sai noi maschi siamo molto basic

[18/03/2008 18.02.39] Nightfly scrive:basta che una gnocca cominci a parlarti e subito ci sentiamo meglio

[18/03/2008 18.03.02] Nightfly scrive:se poi gli altri maschi intorno rosicano meglio ancora....ahahah

[18/03/2008 18.03.30] Galearda scrive:succede anche alle donne sai?

[18/03/2008 18.03.41] Nightfly scrive:quindi puoi capirmi

[18/03/2008 18.03.44] Galearda scrive:no

[18/03/2008 18.03.47] Galearda scrive:io non sono basic

[18/03/2008 18.03.50] Nightfly scrive:ehehehe

[18/03/2008 18.03.55] Galearda scrive:(chuckle)

[18/03/2008 18.04.19] Nightfly scrive:cmq scherzi a parte una persona davvero interessante

[18/03/2008 18.04.35] Galearda scrive:bene

[18/03/2008 18.05.15] Nightfly scrive:si fa piacere incontrare in modo " normale" gente interessante

[18/03/2008 18.05.25] Galearda scrive:ecco

[18/03/2008 18.05.32] Galearda scrive:appunto

[18/03/2008 18.05.33] Nightfly scrive:anche se il culo di un'incontro così non è da sottovalutare

[18/03/2008 18.06.03] Galearda scrive:bè ovvio, non capita tutti i giorni di incontrare una bella, intelligente e simpatica

[18/03/2008 18.06.11] Galearda scrive:però succede

[18/03/2008 18.06.27] Nightfly scrive:si ma che si sieda vicino a te in aereo è solo culo...

[18/03/2008 18.06.30] Galearda scrive:(a me mai)

[18/03/2008 18.06.41] Galearda scrive:però mi dicono che insistendo...

[18/03/2008 18.06.47] Galearda scrive:viaggiando molto

[18/03/2008 18.06.53] Nightfly scrive:cmq Fox che la sa lunga ha detto che è la mia settimana fortunata anche per le vincite

[18/03/2008 18.08.48] Galearda scrive:ho capito tutto

[18/03/2008 18.08.53] Nightfly scrive:eheheh

[18/03/2008 18.10.04] Galearda scrive:vado a Roma

[18/03/2008 18.10.07] Galearda scrive:parto ora

[18/03/2008 18.10.11] Galearda scrive:e torno domani

[18/03/2008 18.10.20] Galearda scrive:baci

[18/03/2008 18.10.31] Nightfly scrive:eheheh

[18/03/2008 18.14.38] Galearda scrive: io invece mi sono suorizzata in questo week end

[18/03/2008 18.15.04] Galearda scrive:pur avendo la possibilità di fare cose turche

[18/03/2008 18.15.09] Nightfly scrive:immagino

[18/03/2008 18.15.33] Galearda scrive:no, non immagini

[18/03/2008 18.20.32] Nightfly scrive:e una volta è un maldiviano e l'altra un commercialista con il braccio corto .. stavolta chi era?

[18/03/2008 18.20.48] Galearda scrive:un filosofo

[18/03/2008 18.20.54] Galearda scrive:tu non ci crederai

[18/03/2008 18.20.56] Galearda scrive:lo so

[18/03/2008 18.21.08] Galearda scrive:nemmeno io potrei crederci, dopo la tua storia dell'aereo

[18/03/2008 18.21.12] Galearda scrive:però è così

[18/03/2008 18.21.18] Galearda scrive:l'ho incontrato in tram

[18/03/2008 18.21.30] Galearda scrive:(com'è strana la vita, no?)

[18/03/2008 18.21.39] Galearda scrive:lui è entrato nel tram

[18/03/2008 18.21.46] Galearda scrive:ha visto Olga

[18/03/2008 18.21.48] Nightfly scrive:tutte lo guardavano?

[18/03/2008 18.21.54] Galearda scrive:no

[18/03/2008 18.21.57] Galearda scrive:era tardi

[18/03/2008 18.22.01] Galearda scrive:c'ero solo io nel tram

[18/03/2008 18.22.01] Nightfly scrive:e si è seduto di fianco a te

[18/03/2008 18.22.06] Nightfly scrive:urca

[18/03/2008 18.22.15] Galearda scrive:mi ha chiesto se poteva accarezzare Olga

[18/03/2008 18.22.47] Galearda scrive:io gli ho detto di si. Mi pareva ineducato dirgli di no, ti pare?

[18/03/2008 18.22.56] Nightfly scrive:mi pare

[18/03/2008 18.23.05] Galearda scrive:e così abbiamo iniziato a parlare

[18/03/2008 18.23.23] Galearda scrive:e lui mi ha detto "è tardi, ti accompagno"

[18/03/2008 18.23.47] Nightfly scrive:si chiamava?

[18/03/2008 18.23.50] Galearda scrive:e abbiamo fatto un pezzo di strada a piedi

[18/03/2008 18.24.01] Galearda scrive:Vittorio

[18/03/2008 18.24.15] Galearda scrive:(che è un nome che mi piace parecchio)

[18/03/2008 18.24.28] Nightfly scrive:pensavo Stefano

[18/03/2008 18.24.31] Galearda scrive:no

[18/03/2008 18.24.35] Galearda scrive:poi

[18/03/2008 18.24.39] Galearda scrive:una volta sotto casa

[18/03/2008 18.24.44] Galearda scrive:mi ha preso la mano

[18/03/2008 18.25.13] Galearda scrive:(ero imbarazzata perchè mentre ciò succedeva, Olga faceva i suoi bisogni ed erano particolarmente puzzolenti)

[18/03/2008 18.25.29] Galearda scrive:abbiamo riso degli olezzi di Olga

[18/03/2008 18.25.40] Galearda scrive:e siamo rimasti a guardarci così

[18/03/2008 18.25.44] Galearda scrive:sotto la pioggia

[18/03/2008 18.25.46] Nightfly scrive:che bello

[18/03/2008 18.25.50] Galearda scrive:esatto

[18/03/2008 18.26.24] Galearda scrive:lui mi ha fatto scivolare un bigliettino nella tasca

[18/03/2008 18.26.30] Nightfly scrive:ecco

[18/03/2008 18.26.32] Galearda scrive:che io ho trovato dopo

[18/03/2008 18.26.36] Nightfly scrive:lui si che è avanti

[18/03/2008 18.26.40] Galearda scrive:c'era il suo numero di telefono

[18/03/2008 18.27.00] Nightfly scrive:bellissima storia

[18/03/2008 18.27.02] Galearda scrive:e così l'ho chiamato subito

[18/03/2008 18.27.10] Nightfly scrive:e ?

[18/03/2008 18.27.21] Galearda scrive:gli ho detto “ciao, sono quella che hai incontrato nel tram

[18/03/2008 18.29.00] Nightfly scrive:e ?

[18/03/2008 18.29.10] Galearda scrive:ti ho chiamato solo per sentirti e basta…si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno una donna sincera, allora zitto, non parlarmi nemmeno”.

[18/03/2008 18.29.30] Galearda scrive:lui mi ha detto

[18/03/2008 18.29.34] Nightfly scrive:il solito sesso

[18/03/2008 18.29.37] Nightfly scrive:....

[18/03/2008 18.29.47] Galearda scrive: “Posso rivederti già stasera? non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente”.

[18/03/2008 18.29.56] Galearda scrive:però

[18/03/2008 18.30.02] Nightfly scrive:bravo Max

[18/03/2008 18.30.17] Galearda scrive:insomma io ero molto affascinata

[18/03/2008 18.30.30] Galearda scrive:e anche altro... (blush)

[18/03/2008 18.30.54] Galearda scrive:abbiamo detto: "vediamoci subito"

[18/03/2008 18.31.13] Galearda scrive:ho dato una botta in testa a mia madre, sennò dovevo spiegarle delle cose

[18/03/2008 18.31.25] Nightfly scrive:meglio così pora donna

[18/03/2008 18.31.31] Galearda scrive:e mi sono precipitata giù per le scale

[18/03/2008 18.31.45] Galearda scrive:ma ecco che è successa una cosa strana

[18/03/2008 18.31.52] Galearda scrive:ho visto una luce

[18/03/2008 18.31.53] Nightfly scrive:no

[18/03/2008 18.32.01] Galearda scrive:uno strano bagliore

[18/03/2008 18.32.05] Galearda scrive:un'aura

[18/03/2008 18.32.12] Galearda scrive:con una musica in sottofondo

[18/03/2008 18.32.21] Galearda scrive:era la madonna di fattima

[18/03/2008 18.32.26] Galearda scrive:che mi è apparsa

[18/03/2008 18.32.36] Galearda scrive:e mi ha detto "NO"

[18/03/2008 18.32.57] Galearda scrive:ancora il solito sesso?

[18/03/2008 18.33.08] Galearda scrive:e così sono tornata su

[18/03/2008 18.33.17] Galearda scrive:ecco, è finita

[18/03/2008 18.33.25] Nightfly scrive:sai cosa penso?

[18/03/2008 18.33.34] Galearda scrive:preferirei non saperlo

[18/03/2008 18.33.40] Galearda scrive:(rofl)

[18/03/2008 18.33.43] Nightfly scrive:perchè perdi tempo con l'avvocatura ...

[18/03/2008 18.37.46] Galearda scrive:mah

[18/03/2008 18.37.55] Galearda scrive:nessuno che mi prende sul serio

[18/03/2008 18.38.12] Nightfly scrive:io amore ti prendo sul serissimo

[18/03/2008 18.38.54] Nightfly scrive:e perciò sono convinto che la tua vera vocazione sia la letteratura fantastica

[18/03/2008 18.40.55] Galearda scrive:(makeup), tipo henry potter?

[18/03/2008 18.41.18] Nightfly scrive:pensavo a qualcosa ancora più fantasy

[18/03/2008 18.42.54] Galearda scrive: fantascienza? Asimov, per esempio?

[18/03/2008 18.43.32] Nightfly scrive:diciamo un misto tra Asimov, Liala ed Emanuelle...



Forse mi manca un pezzo



Stamattina mi sono svegliata con quella sensazione che potrebbe essere definita di “amaro in bocca”.

Che non è esattamente una bella cosa. E lo è ancora meno quando non capisci perchè ce l’hai

Cioè, se sai cos’è che non funziona, o te la tieni oppure cerchi di risolverla, il tutto in modo abbastanza mirato.

Se invece non lo sai, cominciano le analisi, perché a quarant’anni non accetti più che sia semplicemente una giornata un po’ così o una situazione un po' colà. NO, devi necessariamente capire cos’è, chi è, perché, come si permette…

Ma perchè? ogni tanto fa bene fare la parte della tonta. Lasciarsi andare alla superficialità, viversi il momento ma anche non viverselo affatto.

Eccheppalle avere 40anni!

Pesantezza di testa, umore sotto i tacchi, senso di malessere…quasi fosse l’influenza. Ma non è influenza.

Per ravvivarmi ho guardato la Cortellesi che fa la Santanchè e canta “Put the sign on me baby”, ma non ha funzionato.

Allora ho cercato un capro espiatorio, ma non l’ho trovato.

Ho dato la colpa al tempo, ma c’è il sole.

Ho dato la colpa al freddo, ma ci sono un bel po’ di gradi e siamo a marzo.

Ho camminato, ma non ce l’ho fatta fino in fondo e ho preso l’autobus.

Ho cercato di organizzare mentalmente un viaggio, che ne ho davvero bisogno, ma ogni meta immaginata mi è sembrata senza senso.

Sono arrivata qui, esattamente dove sono ora, e ho fatto qualche telefonata, ma ero e sono distratta.

Ho chiamato mia madre e dopo tre secondi le ho buttato giù.

Allora ho pensato di scrivere. E mentre scrivevo ho capito che in realtà oggi è davvero una bella giornata perchè ... perchè si, c'è il sole.

Però credo mi manchi ancora un pezzo e non capisco bene quale sia.

Un pezzo di un puzzle o un pezzo di me.

Non lo so. E trovo questo post estremamente angosciante, quasi quanto una piccola valigia piena di segreti. Che però al momento è meglio che stiano lì, tra color che son sospesi... qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta..

Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate







Friday, November 30, 2007

Carpaccio di salmone andato a male: il ritorno?



E succede che sono entrata in una libreria per ritirare dei libri che avevo ordinato.
E' stata la prima volta che ho avuto paura.
Nel senso che ho immaginato di voler scrivere un libro, anzi di essere proprio in procinto di farlo, e di vedere il mio nome tra tutti quei nomi e il mio titolo tra tutti quei titoli.
C'era Doris Lessing, tra quei nomi, un premio nobel, mica pizza e fichi, Roth, Simenon.
C'era la Divina Commedia, c'era la Colonna Infame ma anche L'ombra dello scorpione e Israel Lobby.
E io ho immaginato il mio tra quelli, con una copertina color carpaccio di salmone andato a male e il mio nome scritto in nero, minuscolo. Spesso ma non molto, sottile ma non molto, una roba che non spacca ecco. Ho immaginato di prenderlo tra le mani e di annusarlo. Odore di carta media. Il carattere l'ho immaginato piccolissimo, che un presbite non se lo può comprare, salvo che non decida di operarsi.
E allora mentre immaginavo tutto questo ho avuto paura. Paura che il mio libro non fosse all'altezza degli altri.
Mi sono innervosita, ho pensato che le librerie alla fine sono dei luoghi snob...basta guardare la gente che le frequenta. Ho pensato che c'è un sacco di gente che compra i libri e non li legge, li compra perchè fa fico averne tanti in casa.
Ho capito che dovevo uscire da questo flop.
Allora ho pensato che il mio libro sarebbe stato talmente particolare che sarebbe diventato un "caso".
Non approfondito il tipo di "caso", sono uscita dal flop, dalla libreria e ho deciso che questa roba la dovevo scrivere.

Thursday, October 04, 2007

al volo...

ho scoperto che:
  • iMille hanno un sacco di candidati nella lista Con Veltroni, innovazione, ambiente, lavoro, sinistra.
  • a Milano c'è un blog della lista Con Veltroni, innovazione, ambiente, lavoro, sinistra in cui si parla di omosessualità, Free Burma, Crozza e altre cose, che è un evento da segnalare. Ah, c'è l'agenda degli appuntamenti, filmati e la biografia dei candidati... Cioè, quello che voglio dire è che mi aspettavo una roba un pò seriosa, molto politica e basta. E invece mi sbagliavo. E quanto so' contenta quando mi sbaglio.
  • la lista regionale (solo in Lombardia) dell'innovazione non si chiama come quella dell'apparato Con Veltroni e Martina ma solo Con Martina, innovazione, ambiente, lavoro, sinistra...e questo devierà dei voti. Chissà che complottone c'è dietro...
  • Gad Lerner sta incazzato nero con Uolter perchè dice che sta facendo una comunicazione berlusconiana (ma era ora! a Gadde, quello Berlusca se sa fare una cosa è proprio la comunicazione! Ha vinto grazie a quella...).
Per ora è tutto

Tuesday, September 04, 2007

Metti una donna appagata


Metti una domenica a pranzo, metti tre donne, di cui due single e una no, mettici anche un po' di vino e vedi tu che ne viene fuori!

Viene fuori che un solo uomo per una donna non basta più, viene fuori che per ogni donna, perchè sia veramente appagata, ce ne vogliono ben nove.

Che se poi una ci pensa sono appena sufficienti.

Chi sveglia una donna fica al mattino? Un uomo fico, che quella si sveglia e vede una cosa bella, ma anche tenero e affettuoso che le porta la colazione a letto. Ma non una colazione qualsiasi...ennò. Uno che si ricorda perfettamente quello che le piace ma anche quello che non la fa ingrassare e non le procura disturbi di qualsiasi genere. Un alimentarista/dietologo quindi.

E dopo? Dopo ce ne vuole un altro che le fa una rassegna stampa. Intellettuale, piacevole e attento alle esigenze di lei. Lei fa politica e vuole entrare nell'assemblea costituente del PD? Lui focalizzerà la rassegna stampa su questo specifico argomento. Mentre le legge la rassegna stampa con voce suadente, lei berrà il suo caffè con latte freddo a parte. Un intellettuale quindi.

E poi? Una donna fica sta attenta alla sua forma fisica. Quindi dopo la rassegna stampa arriva il personal trainer, anch'esso molto fico. Lui la allenerà concentrando gli esercizi su quelli che lei ritiene essere i suoi maggiori inestetismi. Se ha i glutei molli lui si focalizzerà su quelli.

Ma la mattina non è ancora finita care/i. Una donna ha bisogno di farsi bella, anzi più bella. E qui arriva l'estetista/schiavo. La massaggia, la increma senza ungerla, la trucca e l'accontenta in ogni suo desiderio. Se lei vede la polvere sullo stipite, lui pulisce subito.

Ora lei è pronta per uscire. Anzi, ma che dico? Ora arriva lo stilista. Uno che sa perfettamente cosa le sta bene e soprattutto quale è l'abito adatto per la giornata.

Chi accompagna la donna fica nei suoi giri? L'autista ovvio. Ecco l'autista deve necessariamente essere belloccio e sessualmente fantastico...perchè la macchina, si sa, può essere particolarmente sfruculiante.

Alle 13.00 ritorna l'alimentarista/dietologo con il pranzo e a bomba l'estetista per qualsiasi evenienza. L'intellettuale è online per informarla come un Ansa sugli sviluppi delle liste in Lombardia 1, 2 e 3 e sulle ipotetiche cazzate che dicono Mirabelli, Penati e compagnia briscola.

Alle 19,30 la donna fica chiama il suo night-planner. Costui la informerà sugli eventi della serata consigliandole quelli più proficui e/o più divertenti. Il planner è anche un po' psicologo, nel senso che capisce bene, dal solo tono di voce, se la sua donna ha voglia di divertimento o di altro. Lui sa cosa fanno al cinema e quali sono i film che le piacciono o che è semplicemente il caso di vedere, conosce perfettamente il programma della Scala e con un semplice schiocco delle dita le fa avere il palco centrale. La donna fica, grazie al planner, è sempre in lista per gli eventi più glamour. Il planner, se la donna fica vuole conoscere George Clooney, glielo presenta.

A quel punto c'è bisogno dello stilista che la veste.

La donna fica esce sempre con un poliglotta, uno che parla settecento lingue perfettamente e che è piacevole sia nell'aspetto che nella conversazione. Questo soggetto potrebbe anche essere l'intellettuale, quello della rassegna stampa per intenderci, ma anche no. Dipende.

Quindi la donna fica torna a casa.

Lo psicologo la guarda e capisce se è il caso che dorma e basta, non senza aver fatto una bella pulizia del viso, un bagno rilassante e un massaggio, oppure se ha bisogno di “affetto”. In questo ultimo caso arriva il superdotato...e una signora perbene non va nei dettagli.

E la mattina dopo si ricomincia.

Ops...le vacanze!

La donna fica fa le vacanze con le amiche...ovvio.E se ha voglia di un week end romantico? Forse va con il superdotato. Io andrei con l'autista.






Friday, August 24, 2007


Mi trovo da qualche giorno in un albergo, parecchio bello.

E fin qua nulla di strano.

L'albergo è pieno ma non strapieno.

E anche qui, nulla di strano.

Ma allora?

Allora, la questione è che in soli quattro giorni, in sosta alla reception, ho assistito alla stessa scena, con attori diversi certo ma con le stesse modalità.

Per ben due volte le persone che stavano pagando il conto dell'albergo non avevano fondi. Hanno provato prima con il bancomat e poi con la carta di credito, e nulla. Alla fine hanno pagato con l'assegno. Che uno poi si chiede com'è possibile, visto che con il bancomat non ci sono riusciti. Bah...

Sono una curiosa indiscreta? No, giuro. Ero lì che parlavo con la signorina delle reception entrambe le volte e, nonostante abbia fatto cenno di allontanarmi,la signorina mi ha bloccato sommergendomi di parole...e non ho potuto fare a meno di ascoltare.

Ecco.

La domanda che mi sono posta è: siamo diventati poveri ma non ci rassegniamo a esserlo e quindi viviamo al di sopra delle nostre possibilità, a rischio di figuracce? o entrambe le volte, più semplicemente e meno realisticamente, è stato un caso?

Non so, certo che è strano, anche perchè nessuna delle persone coinvolte nella situazione erano sorprese di quello che stava accadendo.

Wednesday, August 22, 2007


Dopo aver ricevuto una telefonata minacciosa nientepopòdimenocchè dall'Islanda, in cui mi si diceva che "qualcuno" stava per fare un post di protesta sul mio silenzio (che non è di assenso comunque), ho deciso di togliere dal chiodo la battuta sul tasto...e di scrivere due cose.

La prima: le mie vacanze sono state bellissimissime, e continuano a esserlo...non per dire.

La seconda: tre giorni fa, in una Milano piovosa e rigidina nonostante fosse solo il 20 di agosto, ho preso delle grandi decisioni. Eravamo io e me stessa e camminavamo nel silenzio globale. Ci siano fermate davanti a una vetrina e ci siamo guardate e riguardate. Io ho detto a quella riflessa "ahò embè?". Quella riflessa mi ha risposto e mi ha detto "hai ragione è ora di darsi una mossa, the show must go on. Così, fra color che son sospesi, fai abbastanza schifo". Io e ho risposto "ahò, guarda che tu sei me e io sono te. Se io faccio schifo, tu fai schifo uguale". E così io e quell'altra abbiamo fatto i buoni propositi di vita, migliori di quelli di capodanno.

Intanto si ricomincia a scrivere...anche perchè la faccia della Bindi c'ha stancato e manco è la mia candidata.

Monday, July 16, 2007

E si è candidata pure la Bindi


No, non quella delle torte, ma la Rosamunda.
Quindi ora abbiamo Uolter, Rosamunda, Jacopo e forse Furio.
Apperò...

Monday, July 09, 2007

La rosa e l'indice che ti cambiano la vita!




Allora, oggi c'ho una cosa da dire.
Dunque.
La mia amica Firma mi ha fatto vedere su Vanity Fair il modello più sexy del mondo, tale Tyson Beckford, che mo fa l'elettrauto.

Signora mia, una roba da bava fino a terra, una cosa da uscire gli occhi dalla testa, un apostrofo rosa scuro sulla parola ammore. Un po' camionista, un po' trucido, un sorriso da paura, 'sta pelle di velluto, 'sta tartaruga gigante che manco alle Galapagos...'na cosa che una, dopo che l'ha visto, potrebbe anche decidere che la vita senza di lui non ha senso.
Bè la fotografia è quella che è, o no?
Fatto sta che, non contenta di averlo guardato insistentemente per un po' (con Firma che me lo strappava dalle mani in modo assatanato, diciamocelo) sono andata in edicola e ho comprato "il" magazine.
E in treno mi sono beata.
Beati che ti bei, poichè la signora seduta a fianco stava pure lei per avere una sincope, ho deciso che era il caso di cambiare pagina. E così ho fatto
E meno male che l'ho fatto!
Oggi finalmente so come distinguere gli omosessuali dagli eterosessuali.
Grazie Vanity Fair, grazieeee!
Gli fai una tac mentre stanno seduti, ed è fatta.
Se sono bassi posso stare pure in piedi, questo è a dire.
Ma da seduti è meglio, perchè vuol dire che stanno fermi e li puoi osservare ben bene ... e sgamare. Dalla testa agli arti superiori, quelli inferiori non interessano la fattispecie in esame.
Che si deve fare ordunque?
Bisogna mettersi in modo da guardare la fontanella del capello, la rosa dei venti. Quindi il soggetto maschio deve stare seduto e di spalle.
Se la rosa dei capelli è orientata in senso antiorario, è gay.
Se no, è etero.
Certo, se non è zuppa è panbagnato...
E se è pelato?
Ehehehe, a quel punto gli si guardano le mani, anzi le dita.
Se c'ha l'indice, il dito vicino al pollice, più lungo dell'anulare, è gay. Non ci sono caxxi.
Se ce li ha tutti e due, la rosa antioraria e l'indice lungo, è gayssimo, sta per operarsi? o ci possono essere dei sospetti che sia una donna travestita da uomo? Questo però, inspiegabilmente, non viene detto
Ma lo scienziato è andato oltre, ha sondaggiato il basso ventre.
"Un colpo al machismo arriva infine da uno studio canadese su un campione di 5mila uomini, interpellati sulle "dimensioni" del loro organo sessuale in erezione: il pene degli omosessuali ha dimensioni maggiori di quello degli etero, in media 16 centimetri contro 15, 2".
Quindi, approfittando della posizione del sedile su cui ero seduta e sollevandomi leggiadramente dal medesimo, ho esaminato i due soggetti seduti davanti a me, ovviamente di spalle.
Erano due gay, non ho dubbi. Uno era rasato e teneva le mani intrecciate per non farsi scoprire, l'altro invece stava parlando al telefonino e l'indice che sbucava dall'apparecchio era luuuungo, ma così lungo che l'anulare era impossibile lo fosse di più.
E poi ho pensato ad alcuni miei amici... e sto zitta che potrei rovinare delle famiglie.
Praticamente tutti gay.
La scienza che ti cambia la vita (così si chiama la sezione del magazine), mica pizza e fichi!





Saturday, July 07, 2007

il sette


oggi è il sette del settimo mese del duemilasette.
Insomma è il giorno del sette.

Sono nata a luglio, il settimo mese. Nell'anno di nascita, '67, c'è un sette. E sono nata alle 7 di sera...di domenica, il settimo giorno.

Mi sono laureata il 17 alle ore 17, ben due sette.

Sono arrivata a Milano il 17, lo stesso giorno in cui mi sono laureata di qualche anno dopo. E comunque c'è il sette.

Abito al civico 27, un altro sette.

Il civico delle studio è il 7, ancora un altro sette.

Ho avuto sette fidanzati importanti...non è vero.

Ho avuto tutte e sette le malattie esantematiche...manco questo è vero. Mi sa che il morbillo non l'ho avuto.

Insomma la mia vita è costellata di sette.

Quindi oggi dovrebbe essere il mio giorno, o comunque un giorno non male.

Staremo a vedere...

Thursday, July 05, 2007

le percezioni extrasensoriali del giovedì sera


Questa storia inizia di giovedì sera.

Racconta di una tipa che camminava per strada con una borsa pesantissima e gialla.

Era sola con i suoi pensieri.

E i pensieri urlavano, erano rumorosissimi e accavallati. Insomma sembrava una seduta parlamentare.

Se la guardavi ti rendevi immediatamente conto che il suo cervello nulla aveva a che fare con quello che stava facendo, cioè camminare.

Era anche pericoloso il suo status, a voler bene vedere. Insomma se fosse andata sotto un tram forse se ne sarebbe accorta una volta morta sbrindellata. Quindi non se ne sarebbe accorta.

Comunque non è andata sotto un tram.

Ecco la questione che si poneva a me che la guardavo era: a che pensa?

E così ho iniziato a pensare anche io a quello che stava pensando lei.

Sta uscendo da una riunione di lavoro che non è andata troppo bene? pensa a quello che è successo, a quello che avrebbe potuto dire e non ha detto?

Pensa al suo fidanzato che l’ha tradita? Pensa alla risposta che dovrà dare al suo fidanzato che le ha chiesto di andare a vivere insieme?

La sua faccia però non dava segni di compiacimento ma nemmeno segni opposti.

Era difficile inquadrare il suo stato d’animo. Si percepiva solo che stava cercando una via d’uscita a quei pensieri.

La borsa era pesante, si vedeva chiaramente. La teneva con la mano destra e le nocche erano bianche. Doveva essere un supplizio ma lei non sembrava farci caso.

Quella borsa, gialla, aveva una tracolla ma lei la teneva per il manico.

Non l’ha mai passata da una mano all’altra, come di solito si fa con le cose pesanti.

Chissà…

Aveva i capelli arruffatissimi e un tailleur nero. Una semi-rasta in versione elegante. La giacca era bella, si vedeva. I pantaloni le andavano un po’ grandi.

Le scarpe erano colorate, lilla o rosa, non me lo ricordo.

A un certo punto le è squillato il telefonino, una suoneria tristissima ha cominciato a suonare sempre più forte.

Non ho capito se facesse finta di non sentire o se non lo sentisse davvero, eppure era assordante quella suoneria.

Non ha nemmeno visto chi la stesse chiamando. Non le importava forse o, meglio, aveva assegnato a ogni numero della sua rubrica un tono particolare. Quindi forse sapeva benissimo chi fosse e, semplicemente, non aveva voglia di rispondere.

Ero tentata di farle notare che il telefonino le stava squillando, ho come avuto l’impressione che le urla dei suoi pensieri non le permettessero di sentire altro.

Poi non l’ho fatto. In realtà non ho avuto tempo.

E’ entrata in un portone enorme.

Mi sono fermata per vedere che non inciampasse nella passatoia. E’ inciampata infatti, lo sapevo.

Poi, come se nulla fosse successo, è entrata ed è sparita, svoltando a destra.

Sentivo ancora urlare i suoi pensieri.

Ho continuato a camminare anche io.

Le urla sono riapparse, sempre più forti, e mi sono girata. Era dietro di me, senza borsa gialla.

Allora non ce l’ho fatta e le ho chiesto a cosa stesse pensando.

Come se nulla fosse, come se fosse la cosa più normale del mondo che io le avessi posto quella domanda, mi ha risposto. Mi ha detto “non so se partire domani e mollare tutto quello che sto facendo oppure rimandare alla settimana prossima, scontentando i miei”.

Ho pensato che non poteva permettere ai suoi pensieri di urlare in quel modo per una roba simile, ho pensato che doveva farli stare zitti e che doveva decidere da sola, senza urla.

Non ho detto nemmeno una parola.

Eppure lei mi ha guardata, mi ha detto che avevo ragione e che sarebbe partita l’indomani.

Non ci siamo salutate e abbiamo camminato più o meno vicine per qualche metro. Poi io ho svoltato a sinistra.

Un classico esempio di telepatia.

Tuesday, July 03, 2007

borderline


mia sorella spesso dice "sto esaurita", alcuni miei amici invece "mo mi esaurisco" oppure "mo mi viene l'esaurimento nervoso" o anche "guarda io non ce la faccio più, se continua così mi verrà l'esaurimento nervoso".
Insomma l'esaurimento nervoso è proprio una roba comune, tutti ne parlano, tutti si sentono coinvolti, tutti sull'orlo del precipizio.
Poi arriva un momento in cui lo pensi davvero, davvero senti che stai per entrare nel baratro dell'esaurimento nervoso. Umore instabile e facilmente irritabile, testa pesante, difficoltà digestive, spossatezza muscolare, concentrazione sfuggente, scarsa autostima, grande malinconia. Mancano il calo della libido e l'insonnia, poi c'è tutto.
Ed è un momento in cui sei davvero sola, perchè se lo dici nessuno ti crede... in fondo lo dicono tutti.
Ecco, io sono lì. Mi sento come Madonna, borderline.
Merda!

desideri e stelle cadenti


Ieri ho visto una stella cadente e le ho chiesto di farti apparire. Alle stelle cadenti si chiedono cose cazzute.
Io invece non l'ho vista quella stella e non le ho potuto chiedere niente. Se l'avessi vista, le avrei chiesto di farti sparire. Alle stelle cadenti si chiedono anche le cose impossibili.

Thursday, June 28, 2007

Dramatic Chipmunk

Commenti su Uolter post aperitivo molto lungo


shhhh, ora silenzio che devo ascoltare Uolter.
Avevo già perso la prima mezz'ora.
L'ho ascoltato, appassionata.
Poi con mille dubbi nella testa sono uscita.
Ora, rientrata a casa, mi è ritornato in mente Uolter.
Mi ha commosso, mi ha annoiato, mi ha euforizzato, in alcuni passi del suo discorso l'ho seguito, in altri per niente, l'ho trovato banale ma anche no. Io sono una laica "esasperata", purtroppo.
Ho apprezzato l'intenzione di ritirare le truppe dall'Afghanistan, quello che ha detto sulla nuova base Usa a Vicenza. Anche il suo forte "no" agli inceneritori mi è piaciuto parecchio. L'attenzione all'ambiente.
Ha detto tutto, ha affrontato tutto lo scibile, i problemi, le aspettative. Nulla è stato lasciato al caso.
Uolter ha detto tutto (o quasi) quello che avrei voluto sentire.
Era meno appassionato di quanto lo fosse al congresso dei Diesse però, pareva recitasse. Che peccato.
Sono ancora perplessa però, ci sto pensando.
Mentre parlava, leggevo i commenti che arrivavano sul sito del Corriere: il nuovo Kennedy, quello dei tempi migliori. Questo era il commento più ricorrente assieme a quello "uno che piace alla destra, uno che finalmente riconosce che la destra ha fatto delle cose buone".
Penso a Mario Adinolfi che ha detto "abbiamo un capo del centro-sinistra ma non è il messia".
Penso a Luca Sofri che ha detto "andiamo oltre".
Penso a quello che ho sempre sognato mentre con Ivan e gli altri facevamo la campagna elettorale più ardita della storia, quella per le primarie dell'Unione.
Penso a me, ai miei pensieri e al mio credo.
Ma ci voglio pensare ancora... non ho ancora le idee chiare. E questo non mi fa stare affatto serena.

Wednesday, June 27, 2007

Ricambio anche in BPM?


bè si.
E' il terzo tentativo di merger andato male.
Prima Lodi e Verona-Novara e oggi Bper.
Perchè?
Forse Mazzotta non va più bene?
E che dire del D.G. Viola?
Una bella OPA ostile e BPM sarà acquisita contro la sua volontà .
Bah

Monday, June 25, 2007

Pecunia non olet...e la prossima volta fatti gli affari tuoi


Ore 19,40. Corso XXII Marzo.
La sottoscritta si sta trascinando verso casa.
Lui e lei si incontrano. Lui esce dal portone di un palazzo abbastanza signorile. E' in abito grigio e cravatta a righe (maronna ecchè caldo!).
Lei gli corre quasi incontro, lo abbraccia e lo bacia e la sua gonnetta svolazzante a fiorellini ondeggia.
Camminano appena davanti alla sottoscritta, era inevitabile non ascoltare.
Lei cinguettante: amore hai fatto la spesa?
Lui semi-seccato: no, quando potevo farla scusa? sono uscito adesso...
Il tono della voce si alza.
Lei semi-furiosa: no? nooo? ma avevi detto che la facevi online. Ma scusa amore, cazzo. Stasera che mangiamo? Non si può andare fuori tutte le sere. Io non posso e lo sai.
Lui rimane in silenzio.
Che nervosooo.
Lei sempre più furiosa: non rispondi? quanto mi fai incazzare quando non mi rispondi. Nulla da dire, vero? Come al solito. Io parlo e tu zitto. Tutta la vita così dobbiamo passare? io che mi stresso a dirti le cose e tu...
La sottoscritta avanza imbarazzata e tenta il sorpasso. Loro vanno anche abbastanza veloci. Due gendarmi, con me siamo in tre.
Nell'atto del sorpasso lui dice: no
La voce di lei cambia... e io rallento. La curiosità mi impedisce di perderli e di perdermi il finale.
Lei con un crescendo di stridio nella voce: cosa vuol dire no? no che? Mi stai lasciando vero? Mi stai dicendo che non passeremo tutta la vita insieme vero?
Lui la guarda e dice: no
Lei, cerca di darsi un contegno. La gente si volta a guardarli. Io sempre dietro facendo finta di guardare le vetrine dei negozi ben serrate, data l'ora.
Lei continua: e invece siiiii.
Lei comincia a piangere, poco silenziosamente.
Ritento il sorpasso, a quel punto sono imbarazzatissima.
Di nuovo, mentre tento il sorpasso, lui si la guarda e le dice: no.
Rallento di nuovo. In realtà vorrei dargli uno schiaffone. Ma che vuol dire 'sto no? tre volte di seguito poi. Di' qualcosa, no?
Lei piange sempre, ma più sommessamente, e dice: è il terzo no che mi dici, mi dici sempre no.
La sottoscritta fa se e se pensa che era ora che lei glielo dicesse.
Lui: no, non ti dico sempre no. A proposito amore...cazzo stavo dimenticando... ti ho fatto un bonifico.
Lei, che ha smesso di piangere ed è immersa nella borsa, anch'essa a fiori, da cui tira fuori un fazzoletto blu: un bonifico? e perchè?
Lei si soffia il naso piuttosto rumorosamente col fazzoletto blu, che scopro avere un enorme fiore fucsia.
Lui ravvivato: perchè so che non è un bel momento per te. Ho sbagliato?
Lei dopo un attimo di stupore sfodera il suo miglior sorriso (secondo me), lo abbraccia e dice: ma amoreee, ma tu sei il mio amore grande, ma come farei IO senza di TE. Ecco, io sono una donna fortunata...io...amore amore amore
La sottoscritta a questo punto tenta il sorpasso, che 'stavolta riesce, e come una ventriloqua dice: mavaff...no, no e no, non ha fatto la spesa, ti dice sempre di no, ti considera zero... poi fa il bonifico ed è l'amore grande? ZERBINO!
Non so se l'hanno sentito il mio delirio. Bè, però, se l'hanno fatto non mi dispiace affatto. Tiè

Saturday, June 23, 2007

i minuendi e i sottraendi... tu però almeno ascoltami


In un corpo ordinato, la differenza è non negativa se, e solo se, il minuendo è maggiore o uguale al sottraendo.
Questa è algebra.
Che le "cose" possano essere più o meno grandi e più o meno importanti fa parte dell'universo, della mente umana. I minuendi e i sottraendi esistono e la differenza è quasi sempre non positiva.
Ieri parlavo con una mia amica quattordicenne. A un certo punto mi ha detto "odio le persone che considerano poco importanti le cose dei piccoli". La mia riflessione è stata che lei avesse totalmente ragione.
La tendenza dei grandi è di sminuire i problemi, le "cose" dei piccoli. Molte volte è un gioco di ruoli, altre volte è istinto di protezione, altre ancora, le peggiori forse, è la percezione che davvero siano non-problemi.
E' utopistico pensare di annullare il valore dei minuendi e dei sottraendi portandolo allo zero.
C'è una differenza di linguaggio, di velocità, di esperienze, di vita vissuta, di esigenze... il gap generazionale fa la differenza.
Forse però si potrebbe arrivare a ottenere una differenza molto vicina allo zero, una differenza positiva.
Volo pindarico!
L'altra sera ero in un teatro a Milano e c'era Gherardo Colombo che raccontava della sua scelta di abbandonare la magistratura e di dedicarsi alla divulgazione del concetto di legalità.
Ha parlato di P2, dei fondi neri dell'IRI, di Mani Pulite, ma soprattutto ha parlato della mancanza di conoscenza e di rispetto delle regole comuni.
Diceva "non dico che bisogna provare affetto per le regole, non dico che ci debbano piacere, dico che potremmo cominciare con l'individuarle e poi provare a condividerle"
Il primo esempio di regola comune che ci ha esposto è stato quello dell'ora legale. Chi non conosce la regola dell'ora legale o, pur conoscendola, non la rispetti, vive con tempi diversi e, tanto per cominciare, non è puntuale.
Strano esempio, ho pensato. Poi ci ho ri-pensato e ho immaginato me stessa arrivare a una conferenza un'ora dopo e quindi disturbare gli altri con il mio arrivo e comunque perdermi qualcosa, arrivare a una cena un'ora dopo, e così via.
La regola del tempo... non ci avevo mai pensato in questi termini.
Mentre Colombo parlava, qualcuno si è intromesso per fare una domanda. Con quella interruzione quel qualcuno ha violato un po' di regole, quella di rispettare il tempo dedicato al dibattito, quella di interrompere chi sta cercando di esprimere un concetto e quella di interrompere l'ascolto di chi era interessato a che il relatore finisse di esprimere quel concetto.
Ri-torno pindarico!
Non poteva non venirmi in mente la definizione algebrica della differenza, l'incipit "in un corpo ordinato" e Wen Tzu "ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi."
Allora mi sono messa lì e ho ascoltato la mia amica quattordicenne.
Ho rispettato una regola, quella di ascoltare con attenzione e concentrazione chi sta cercando di esprimere un concetto. Mi sono messa dalla sua parte. Ecco, io ho avuto la netta sensazione che la sua freschezza,
la sua velocità, il suo linguaggio, la differenza di approccio al problema e la tipologia del problema mi abbiano totalmente investita, procurandomi un piacere immenso. In quel momento la differenza tra noi era quasi inesistente...e per una quasi quarantenne la sensazione è impagabile.

La vita degli altri. Quante cose ci perdiamo e quante cose ci sfuggono rimanendo fermi e seduti saldamente sulle nostre maledette convinzioni.