
ma un uomo si può cambiare?
no, ma si può cambiare uomo.
la simmetria e la asimmetria


In tutto il mondo le persone si incontrano anche in rete, e non solo nei forum o nei blog o, perchè no, nei circoli online. Si incontrano anche nelle chat, quelle dedicate alla ricerca della cosiddetta “anima gemella”.Già, quella lì, la parte mancante della tua vita, l'esatta metà della mela o della medaglia, quello che stai cercando da tutta la vita. L'anima gemella. Bah...
Si iscrivono, compilando dei questionari lunghissimi e cercando di descrivere al meglio il sogno, guardano le fotografie, i profili, quelchelè e poi, una volta individuata la preda, iniziano a chattare. E chatta chatta, dopo qualche telefonata e qualche tempo, non meglio definito, si incontrano.
Di norma è un pacco. Nel senso che il più delle volte la fotografia non corrisponde alla realtà, oppure il brillantone o la brillantona in chat si rivela una sonora bufala alive. Suda come un maiale, non riesce a dire due parole in croce, interrogato/a su Camilleri racconta che “Il vecchio e il mare” è il suo miglior romanzo, e ne potrei raccontare a frotte...ma ve lo risparmio.
Poi ci sono quelli che corrispondono alla descrizione, effettivamente hanno l'età dichiata, sono brillantoni tanto quanto in chat, ma che, scava scava, hanno una vita diversa da quella che hanno raccontato...in chat. Non sono proprio proprio separati, stanno cercando di capire come fare.Non ti hanno detto di avere tre figli perchè quelli ormai sono grandi e quindi sono completamene indipendenti. Non sono medici ma infermieri professionisti. In realtà non avevano potuto mantenere l'impegno perchè erano davvero in viaggio ma non erano stati a New York ma a New Ort (Orta Nova per i profani).
E quindi scatta la delusione. Perchè, nel frattempo, lui o lei si è fatto un film pazzesco. Ha pensato di aver incontrato “finalmente” una persona normale, una persona in gamba, una persona romantica, una figata pazzesca, una/o libera di testa, non presa da altro, etc etc.
Ecco, un'altra cosa...sono tutti appena usciti da una storia terrificante, hanno sofferto come delle bestie e ancora si stanno leccando le ferite. Questo è un must. Per cui si manifestano impauriti, non hanno la forza di buttarsi in un'altra storia così, le donne/gli uomini sono tutti dei bastardi ma vorrebbero tanto, col tempo, cambiare idea.
E allora, subito dopo la delusione, scatta pure la depressione. Non solo non mi piace, è ignorante e vota Berlusconi, nonostante abbia detto di amare sfegatatamente Uòlter, ma c'ha pure le paranoie.
Eccheppalle!
E così finisci per dire che il blind date è una sonora schifezza e che tu MAI più ci ricascherai e che frequenterai solo persone che conosci, che hai visto BENE, con cui ci hai PARLATO e che ti hanno convinta.
Poi succede che un giorno ti chiedono di organizzare una roba simile, un semi blind date a dir la verità, che però nulla ha a che vedere con l'anima gemella, non quella insomma.
Ti chiedono di mettere insieme delle persone, sconosciute tra di loro, che però abbiano qualcosa in comune e di portarle a casa di una persona speciale per una cena.
E tu cominci a pensare che non è facile, manco per niente, e ti prefiguri una serata drammatica, persone annoiate che guardano spasmodicamente l'orologio e che ti odiano per averle coinvolte in una roba simile.
E invece...meraviglia delle meraviglie, la cena non solo riesce ma tutti, e dico tutti, sono contenti e ti ringraziano. E sono certa che si rincontreranno e magari si frequenteranno e forse nascerà anche qualcosa, magari solo una bella amicizia.
Allora aveva proprio ragione mia nonna, le persone compatibili esistono, bisogna avere solo il culo di incontrarsi e l'intelligenza di sapersi riconoscere...santa donna mia nonna.
Tiè, alla faccia di quelli che pensano male del blind date...e questo anche se l'anima gemella e la compatibilità sono due robe diverse. Ecco!

[18/03/2008 17.46.26] Nightfly scrive:a proposito di autostima
[18/03/2008 17.46.43] Nightfly scrive:ho fatto il viaggio di ritorno da Roma con una vicina docente di filosofia
[18/03/2008 17.47.01] Nightfly scrive:docente in un sacco di università fichissime
[18/03/2008 17.47.23] Galearda scrive:che ti ha fatto il filo?
[18/03/2008 17.47.40] Nightfly scrive:insomma.....
[18/03/2008 17.47.50] Galearda scrive:si o no?
[18/03/2008 17.47.53] Nightfly scrive:si
[18/03/2008 17.47.56] Galearda scrive:che vordì insomma?
[18/03/2008 17.48.16] Nightfly scrive:carina assai
[18/03/2008 17.48.35] Galearda scrive:vi siete scambiati i recapiti?
[18/03/2008 17.48.38] Nightfly scrive:no
[18/03/2008 17.48.46] Galearda scrive:?
[18/03/2008 17.48.51] Nightfly scrive:mi è bastato il volo
[18/03/2008 17.49.02] Galearda scrive:???
[18/03/2008 17.49.12] Galearda scrive:te la sei fatta nel bagno dell'aereo?
[18/03/2008 17.49.16] Nightfly scrive:no, insomma non mi sembrava il caso
[18/03/2008 17.49.20] Nightfly scrive:ma cosa dici???
[18/03/2008 17.49.29] Nightfly scrive:era la mia vicina di posto!
[18/03/2008 17.49.49] Nightfly scrive:e abbiamo chiacchierato prima di storia dell'arte etc
[18/03/2008 17.49.56] Galearda scrive:ti faceva il filo, era carina assai...mah
[18/03/2008 17.49.58] Nightfly scrive:poi di relazioni
[18/03/2008 17.50.03] Galearda scrive:e tu parli di storia dell'arte?
[18/03/2008 17.50.06] Nightfly scrive:di innamoramenti etc
[18/03/2008 17.50.08] Galearda scrive:ah ecco
[18/03/2008 17.50.51] Nightfly scrive:pensa che a pasqua porta un console a fare il giro delle bellezze storiche italiane e si fa aprire le meglio cose
[18/03/2008 17.50.58] Nightfly scrive:una tipa di sicuro interesse
[18/03/2008 17.51.15] Galearda scrive:appunto, non farsi lasciare i recapiti è da scemi
[18/03/2008 17.51.26] Galearda scrive:vabbè che sai dove lavora
[18/03/2008 17.51.36] Galearda scrive:e saprai anche come si chiama
[18/03/2008 17.51.41] Nightfly scrive:cmq ci siamo salutati dicendo solo che sarebbe stato bello rivedersi magari in aereo
[18/03/2008 17.51.42] Galearda scrive:1,2 e 3 e la trovi
[18/03/2008 17.51.47] Nightfly scrive:so solo il nome
[18/03/2008 17.51.55] Nightfly scrive:ma non la voglio trovare
[18/03/2008 17.52.00] Nightfly scrive:miiii
[18/03/2008 17.52.11] Galearda scrive:(rofl)
[18/03/2008 17.52.40] Nightfly scrive:mi sembrava carino dirtelo ma se fai così...
[18/03/2008 17.52.50] Galearda scrive:ma così come?
[18/03/2008 17.53.50] Nightfly scrive:mi prendi per il culo
[18/03/2008 17.54.00] Galearda scrive:IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
[18/03/2008 17.54.04] Galearda scrive:MAI!
[18/03/2008 17.54.05] Nightfly scrive:cmq ti volevo dire a proposito di autostima
[18/03/2008 17.54.19] Galearda scrive:dimmi
[18/03/2008 17.54.24] Nightfly scrive:che quando questa è salita e i passeggeri la guardavano
[18/03/2008 17.55.05] Nightfly scrive:e poi si è seduta di fianco a me facendomi alzare perchè aveva il posto di fianco al finestrino
[18/03/2008 17.55.31] Nightfly scrive:quelli che avevo davanti dietro e di fianco si sporgevano per vedere ...
[18/03/2008 17.55.40] Nightfly scrive:hai in mente la scena?
[18/03/2008 17.55.48] Galearda scrive:più o meno
[18/03/2008 17.56.17] Nightfly scrive:e questa che era molto disinvolta e simpatica si è messa subito a chiacchierare e avevo quello davanti che si continuava a voltare
[18/03/2008 18.01.31] Galearda scrive:vabbè
[18/03/2008 18.01.40] Galearda scrive:insomma, tutta 'sto popò di scena
[18/03/2008 18.01.50] Galearda scrive:e l'autostima?
[18/03/2008 18.02.18] Nightfly scrive:non so sai noi maschi siamo molto basic
[18/03/2008 18.02.39] Nightfly scrive:basta che una gnocca cominci a parlarti e subito ci sentiamo meglio
[18/03/2008 18.03.02] Nightfly scrive:se poi gli altri maschi intorno rosicano meglio ancora....ahahah
[18/03/2008 18.03.30] Galearda scrive:succede anche alle donne sai?
[18/03/2008 18.03.41] Nightfly scrive:quindi puoi capirmi
[18/03/2008 18.03.44] Galearda scrive:no
[18/03/2008 18.03.47] Galearda scrive:io non sono basic
[18/03/2008 18.03.50] Nightfly scrive:ehehehe
[18/03/2008 18.03.55] Galearda scrive:(chuckle)
[18/03/2008 18.04.19] Nightfly scrive:cmq scherzi a parte una persona davvero interessante
[18/03/2008 18.04.35] Galearda scrive:bene
[18/03/2008 18.05.15] Nightfly scrive:si fa piacere incontrare in modo " normale" gente interessante
[18/03/2008 18.05.25] Galearda scrive:ecco
[18/03/2008 18.05.32] Galearda scrive:appunto
[18/03/2008 18.05.33] Nightfly scrive:anche se il culo di un'incontro così non è da sottovalutare
[18/03/2008 18.06.03] Galearda scrive:bè ovvio, non capita tutti i giorni di incontrare una bella, intelligente e simpatica
[18/03/2008 18.06.11] Galearda scrive:però succede
[18/03/2008 18.06.27] Nightfly scrive:si ma che si sieda vicino a te in aereo è solo culo...
[18/03/2008 18.06.30] Galearda scrive:(a me mai)
[18/03/2008 18.06.41] Galearda scrive:però mi dicono che insistendo...
[18/03/2008 18.06.47] Galearda scrive:viaggiando molto
[18/03/2008 18.06.53] Nightfly scrive:cmq Fox che la sa lunga ha detto che è la mia settimana fortunata anche per le vincite
[18/03/2008 18.08.48] Galearda scrive:ho capito tutto
[18/03/2008 18.08.53] Nightfly scrive:eheheh
[18/03/2008 18.10.04] Galearda scrive:vado a Roma
[18/03/2008 18.10.07] Galearda scrive:parto ora
[18/03/2008 18.10.11] Galearda scrive:e torno domani
[18/03/2008 18.10.20] Galearda scrive:baci
[18/03/2008 18.10.31] Nightfly scrive:eheheh
[18/03/2008 18.14.38] Galearda scrive: io invece mi sono suorizzata in questo week end
[18/03/2008 18.15.04] Galearda scrive:pur avendo la possibilità di fare cose turche
[18/03/2008 18.15.09] Nightfly scrive:immagino
[18/03/2008 18.15.33] Galearda scrive:no, non immagini
[18/03/2008 18.20.32] Nightfly scrive:e una volta è un maldiviano e l'altra un commercialista con il braccio corto .. stavolta chi era?
[18/03/2008 18.20.48] Galearda scrive:un filosofo
[18/03/2008 18.20.54] Galearda scrive:tu non ci crederai
[18/03/2008 18.20.56] Galearda scrive:lo so
[18/03/2008 18.21.08] Galearda scrive:nemmeno io potrei crederci, dopo la tua storia dell'aereo
[18/03/2008 18.21.12] Galearda scrive:però è così
[18/03/2008 18.21.18] Galearda scrive:l'ho incontrato in tram
[18/03/2008 18.21.30] Galearda scrive:(com'è strana la vita, no?)
[18/03/2008 18.21.39] Galearda scrive:lui è entrato nel tram
[18/03/2008 18.21.46] Galearda scrive:ha visto Olga
[18/03/2008 18.21.48] Nightfly scrive:tutte lo guardavano?
[18/03/2008 18.21.54] Galearda scrive:no
[18/03/2008 18.21.57] Galearda scrive:era tardi
[18/03/2008 18.22.01] Galearda scrive:c'ero solo io nel tram
[18/03/2008 18.22.01] Nightfly scrive:e si è seduto di fianco a te
[18/03/2008 18.22.06] Nightfly scrive:urca
[18/03/2008 18.22.15] Galearda scrive:mi ha chiesto se poteva accarezzare Olga
[18/03/2008 18.22.47] Galearda scrive:io gli ho detto di si. Mi pareva ineducato dirgli di no, ti pare?
[18/03/2008 18.22.56] Nightfly scrive:mi pare
[18/03/2008 18.23.05] Galearda scrive:e così abbiamo iniziato a parlare
[18/03/2008 18.23.23] Galearda scrive:e lui mi ha detto "è tardi, ti accompagno"
[18/03/2008 18.23.47] Nightfly scrive:si chiamava?
[18/03/2008 18.23.50] Galearda scrive:e abbiamo fatto un pezzo di strada a piedi
[18/03/2008 18.24.01] Galearda scrive:Vittorio
[18/03/2008 18.24.15] Galearda scrive:(che è un nome che mi piace parecchio)
[18/03/2008 18.24.28] Nightfly scrive:pensavo Stefano
[18/03/2008 18.24.31] Galearda scrive:no
[18/03/2008 18.24.35] Galearda scrive:poi
[18/03/2008 18.24.39] Galearda scrive:una volta sotto casa
[18/03/2008 18.24.44] Galearda scrive:mi ha preso la mano
[18/03/2008 18.25.13] Galearda scrive:(ero imbarazzata perchè mentre ciò succedeva, Olga faceva i suoi bisogni ed erano particolarmente puzzolenti)
[18/03/2008 18.25.29] Galearda scrive:abbiamo riso degli olezzi di Olga
[18/03/2008 18.25.40] Galearda scrive:e siamo rimasti a guardarci così
[18/03/2008 18.25.44] Galearda scrive:sotto la pioggia
[18/03/2008 18.25.46] Nightfly scrive:che bello
[18/03/2008 18.25.50] Galearda scrive:esatto
[18/03/2008 18.26.24] Galearda scrive:lui mi ha fatto scivolare un bigliettino nella tasca
[18/03/2008 18.26.30] Nightfly scrive:ecco
[18/03/2008 18.26.32] Galearda scrive:che io ho trovato dopo
[18/03/2008 18.26.36] Nightfly scrive:lui si che è avanti
[18/03/2008 18.26.40] Galearda scrive:c'era il suo numero di telefono
[18/03/2008 18.27.00] Nightfly scrive:bellissima storia
[18/03/2008 18.27.02] Galearda scrive:e così l'ho chiamato subito
[18/03/2008 18.27.10] Nightfly scrive:e ?
[18/03/2008 18.27.21] Galearda scrive:gli ho detto “ciao, sono quella che hai incontrato nel tram
[18/03/2008 18.29.00] Nightfly scrive:e ?
[18/03/2008 18.29.10] Galearda scrive:ti ho chiamato solo per sentirti e basta…si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno una donna sincera, allora zitto, non parlarmi nemmeno”.
[18/03/2008 18.29.30] Galearda scrive:lui mi ha detto
[18/03/2008 18.29.34] Nightfly scrive:il solito sesso
[18/03/2008 18.29.37] Nightfly scrive:....
[18/03/2008 18.29.47] Galearda scrive: “Posso rivederti già stasera? non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente”.
[18/03/2008 18.29.56] Galearda scrive:però
[18/03/2008 18.30.02] Nightfly scrive:bravo Max
[18/03/2008 18.30.17] Galearda scrive:insomma io ero molto affascinata
[18/03/2008 18.30.30] Galearda scrive:e anche altro... (blush)
[18/03/2008 18.30.54] Galearda scrive:abbiamo detto: "vediamoci subito"
[18/03/2008 18.31.13] Galearda scrive:ho dato una botta in testa a mia madre, sennò dovevo spiegarle delle cose
[18/03/2008 18.31.25] Nightfly scrive:meglio così pora donna
[18/03/2008 18.31.31] Galearda scrive:e mi sono precipitata giù per le scale
[18/03/2008 18.31.45] Galearda scrive:ma ecco che è successa una cosa strana
[18/03/2008 18.31.52] Galearda scrive:ho visto una luce
[18/03/2008 18.31.53] Nightfly scrive:no
[18/03/2008 18.32.01] Galearda scrive:uno strano bagliore
[18/03/2008 18.32.05] Galearda scrive:un'aura
[18/03/2008 18.32.12] Galearda scrive:con una musica in sottofondo
[18/03/2008 18.32.21] Galearda scrive:era la madonna di fattima
[18/03/2008 18.32.26] Galearda scrive:che mi è apparsa
[18/03/2008 18.32.36] Galearda scrive:e mi ha detto "NO"
[18/03/2008 18.32.57] Galearda scrive:ancora il solito sesso?
[18/03/2008 18.33.08] Galearda scrive:e così sono tornata su
[18/03/2008 18.33.17] Galearda scrive:ecco, è finita
[18/03/2008 18.33.25] Nightfly scrive:sai cosa penso?
[18/03/2008 18.33.34] Galearda scrive:preferirei non saperlo
[18/03/2008 18.33.40] Galearda scrive:(rofl)
[18/03/2008 18.33.43] Nightfly scrive:perchè perdi tempo con l'avvocatura ...
[18/03/2008 18.37.46] Galearda scrive:mah
[18/03/2008 18.37.55] Galearda scrive:nessuno che mi prende sul serio
[18/03/2008 18.38.12] Nightfly scrive:io amore ti prendo sul serissimo
[18/03/2008 18.38.54] Nightfly scrive:e perciò sono convinto che la tua vera vocazione sia la letteratura fantastica
[18/03/2008 18.40.55] Galearda scrive:(makeup), tipo henry potter?
[18/03/2008 18.41.18] Nightfly scrive:pensavo a qualcosa ancora più fantasy
[18/03/2008 18.42.54] Galearda scrive: fantascienza? Asimov, per esempio?
[18/03/2008 18.43.32] Nightfly scrive:diciamo un misto tra Asimov, Liala ed Emanuelle...

Stamattina mi sono svegliata con quella sensazione che potrebbe essere definita di “amaro in bocca”.
Che non è esattamente una bella cosa. E lo è ancora meno quando non capisci perchè ce l’hai
Cioè, se sai cos’è che non funziona, o te la tieni oppure cerchi di risolverla, il tutto in modo abbastanza mirato.
Se invece non lo sai, cominciano le analisi, perché a quarant’anni non accetti più che sia semplicemente una giornata un po’ così o una situazione un po' colà. NO, devi necessariamente capire cos’è, chi è, perché, come si permette…
Ma perchè? ogni tanto fa bene fare la parte della tonta. Lasciarsi andare alla superficialità, viversi il momento ma anche non viverselo affatto.
Eccheppalle avere 40anni!
Pesantezza di testa, umore sotto i tacchi, senso di malessere…quasi fosse l’influenza. Ma non è influenza.
Per ravvivarmi ho guardato la Cortellesi che fa la Santanchè e canta “Put the sign on me baby”, ma non ha funzionato.
Allora ho cercato un capro espiatorio, ma non l’ho trovato.
Ho dato la colpa al tempo, ma c’è il sole.
Ho dato la colpa al freddo, ma ci sono un bel po’ di gradi e siamo a marzo.
Ho camminato, ma non ce l’ho fatta fino in fondo e ho preso l’autobus.
Ho cercato di organizzare mentalmente un viaggio, che ne ho davvero bisogno, ma ogni meta immaginata mi è sembrata senza senso.
Sono arrivata qui, esattamente dove sono ora, e ho fatto qualche telefonata, ma ero e sono distratta.
Ho chiamato mia madre e dopo tre secondi le ho buttato giù.
Allora ho pensato di scrivere. E mentre scrivevo ho capito che in realtà oggi è davvero una bella giornata perchè ... perchè si, c'è il sole.
Però credo mi manchi ancora un pezzo e non capisco bene quale sia.
Un pezzo di un puzzle o un pezzo di me.
Non lo so. E trovo questo post estremamente angosciante, quasi quanto una piccola valigia piena di segreti. Che però al momento è meglio che stiano lì, tra color che son sospesi... qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta..
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate

Metti una domenica a pranzo, metti tre donne, di cui due single e una no, mettici anche un po' di vino e vedi tu che ne viene fuori!
Viene fuori che un solo uomo per una donna non basta più, viene fuori che per ogni donna, perchè sia veramente appagata, ce ne vogliono ben nove.
Che se poi una ci pensa sono appena sufficienti.
Chi sveglia una donna fica al mattino? Un uomo fico, che quella si sveglia e vede una cosa bella, ma anche tenero e affettuoso che le porta la colazione a letto. Ma non una colazione qualsiasi...ennò. Uno che si ricorda perfettamente quello che le piace ma anche quello che non la fa ingrassare e non le procura disturbi di qualsiasi genere. Un alimentarista/dietologo quindi.
E dopo? Dopo ce ne vuole un altro che le fa una rassegna stampa. Intellettuale, piacevole e attento alle esigenze di lei. Lei fa politica e vuole entrare nell'assemblea costituente del PD? Lui focalizzerà la rassegna stampa su questo specifico argomento. Mentre le legge la rassegna stampa con voce suadente, lei berrà il suo caffè con latte freddo a parte. Un intellettuale quindi.
E poi? Una donna fica sta attenta alla sua forma fisica. Quindi dopo la rassegna stampa arriva il personal trainer, anch'esso molto fico. Lui la allenerà concentrando gli esercizi su quelli che lei ritiene essere i suoi maggiori inestetismi. Se ha i glutei molli lui si focalizzerà su quelli.
Ma la mattina non è ancora finita care/i. Una donna ha bisogno di farsi bella, anzi più bella. E qui arriva l'estetista/schiavo. La massaggia, la increma senza ungerla, la trucca e l'accontenta in ogni suo desiderio. Se lei vede la polvere sullo stipite, lui pulisce subito.
Ora lei è pronta per uscire. Anzi, ma che dico? Ora arriva lo stilista. Uno che sa perfettamente cosa le sta bene e soprattutto quale è l'abito adatto per la giornata.
Chi accompagna la donna fica nei suoi giri? L'autista ovvio. Ecco l'autista deve necessariamente essere belloccio e sessualmente fantastico...perchè la macchina, si sa, può essere particolarmente sfruculiante.
Alle 13.00 ritorna l'alimentarista/dietologo con il pranzo e a bomba l'estetista per qualsiasi evenienza. L'intellettuale è online per informarla come un Ansa sugli sviluppi delle liste in Lombardia 1, 2 e 3 e sulle ipotetiche cazzate che dicono Mirabelli, Penati e compagnia briscola.
Alle 19,30 la donna fica chiama il suo night-planner. Costui la informerà sugli eventi della serata consigliandole quelli più proficui e/o più divertenti. Il planner è anche un po' psicologo, nel senso che capisce bene, dal solo tono di voce, se la sua donna ha voglia di divertimento o di altro. Lui sa cosa fanno al cinema e quali sono i film che le piacciono o che è semplicemente il caso di vedere, conosce perfettamente il programma della Scala e con un semplice schiocco delle dita le fa avere il palco centrale. La donna fica, grazie al planner, è sempre in lista per gli eventi più glamour. Il planner, se la donna fica vuole conoscere George Clooney, glielo presenta.
A quel punto c'è bisogno dello stilista che la veste.
La donna fica esce sempre con un poliglotta, uno che parla settecento lingue perfettamente e che è piacevole sia nell'aspetto che nella conversazione. Questo soggetto potrebbe anche essere l'intellettuale, quello della rassegna stampa per intenderci, ma anche no. Dipende.
Quindi la donna fica torna a casa.
Lo psicologo la guarda e capisce se è il caso che dorma e basta, non senza aver fatto una bella pulizia del viso, un bagno rilassante e un massaggio, oppure se ha bisogno di “affetto”. In questo ultimo caso arriva il superdotato...e una signora perbene non va nei dettagli.
E la mattina dopo si ricomincia.
Ops...le vacanze!
La donna fica fa le vacanze con le amiche...ovvio.E se ha voglia di un week end romantico? Forse va con il superdotato. Io andrei con l'autista.



Signora mia, una roba da bava fino a terra, una cosa da uscire gli occhi dalla testa, un apostrofo rosa scuro sulla parola ammore. Un po' camionista, un po' trucido, un sorriso da paura, 'sta pelle di velluto, 'sta tartaruga gigante che manco alle Galapagos...'na cosa che una, dopo che l'ha visto, potrebbe anche decidere che la vita senza di lui non ha senso.

Questa storia inizia di giovedì sera.
Racconta di una tipa che camminava per strada con una borsa pesantissima e gialla.
Era sola con i suoi pensieri.
E i pensieri urlavano, erano rumorosissimi e accavallati. Insomma sembrava una seduta parlamentare.
Se la guardavi ti rendevi immediatamente conto che il suo cervello nulla aveva a che fare con quello che stava facendo, cioè camminare.
Era anche pericoloso il suo status, a voler bene vedere. Insomma se fosse andata sotto un tram forse se ne sarebbe accorta una volta morta sbrindellata. Quindi non se ne sarebbe accorta.
Comunque non è andata sotto un tram.
Ecco la questione che si poneva a me che la guardavo era: a che pensa?
E così ho iniziato a pensare anche io a quello che stava pensando lei.
Sta uscendo da una riunione di lavoro che non è andata troppo bene? pensa a quello che è successo, a quello che avrebbe potuto dire e non ha detto?
Pensa al suo fidanzato che l’ha tradita? Pensa alla risposta che dovrà dare al suo fidanzato che le ha chiesto di andare a vivere insieme?
La sua faccia però non dava segni di compiacimento ma nemmeno segni opposti.
Era difficile inquadrare il suo stato d’animo. Si percepiva solo che stava cercando una via d’uscita a quei pensieri.
La borsa era pesante, si vedeva chiaramente. La teneva con la mano destra e le nocche erano bianche. Doveva essere un supplizio ma lei non sembrava farci caso.
Quella borsa, gialla, aveva una tracolla ma lei la teneva per il manico.
Non l’ha mai passata da una mano all’altra, come di solito si fa con le cose pesanti.
Chissà…
Aveva i capelli arruffatissimi e un tailleur nero. Una semi-rasta in versione elegante. La giacca era bella, si vedeva. I pantaloni le andavano un po’ grandi.
Le scarpe erano colorate, lilla o rosa, non me lo ricordo.
A un certo punto le è squillato il telefonino, una suoneria tristissima ha cominciato a suonare sempre più forte.
Non ho capito se facesse finta di non sentire o se non lo sentisse davvero, eppure era assordante quella suoneria.
Non ha nemmeno visto chi la stesse chiamando. Non le importava forse o, meglio, aveva assegnato a ogni numero della sua rubrica un tono particolare. Quindi forse sapeva benissimo chi fosse e, semplicemente, non aveva voglia di rispondere.
Ero tentata di farle notare che il telefonino le stava squillando, ho come avuto l’impressione che le urla dei suoi pensieri non le permettessero di sentire altro.
Poi non l’ho fatto. In realtà non ho avuto tempo.
E’ entrata in un portone enorme.
Mi sono fermata per vedere che non inciampasse nella passatoia. E’ inciampata infatti, lo sapevo.
Poi, come se nulla fosse successo, è entrata ed è sparita, svoltando a destra.
Sentivo ancora urlare i suoi pensieri.
Ho continuato a camminare anche io.
Le urla sono riapparse, sempre più forti, e mi sono girata. Era dietro di me, senza borsa gialla.
Allora non ce l’ho fatta e le ho chiesto a cosa stesse pensando.
Come se nulla fosse, come se fosse la cosa più normale del mondo che io le avessi posto quella domanda, mi ha risposto. Mi ha detto “non so se partire domani e mollare tutto quello che sto facendo oppure rimandare alla settimana prossima, scontentando i miei”.
Ho pensato che non poteva permettere ai suoi pensieri di urlare in quel modo per una roba simile, ho pensato che doveva farli stare zitti e che doveva decidere da sola, senza urla.
Non ho detto nemmeno una parola.
Eppure lei mi ha guardata, mi ha detto che avevo ragione e che sarebbe partita l’indomani.
Non ci siamo salutate e abbiamo camminato più o meno vicine per qualche metro. Poi io ho svoltato a sinistra.
Un classico esempio di telepatia.





In un corpo ordinato, la differenza è non negativa se, e solo se, il minuendo è maggiore o uguale al sottraendo.
Questa è algebra.
Che le "cose" possano essere più o meno grandi e più o meno importanti fa parte dell'universo, della mente umana. I minuendi e i sottraendi esistono e la differenza è quasi sempre non positiva.
Ieri parlavo con una mia amica quattordicenne. A un certo punto mi ha detto "odio le persone che considerano poco importanti le cose dei piccoli". La mia riflessione è stata che lei avesse totalmente ragione.
La tendenza dei grandi è di sminuire i problemi, le "cose" dei piccoli. Molte volte è un gioco di ruoli, altre volte è istinto di protezione, altre ancora, le peggiori forse, è la percezione che davvero siano non-problemi.
E' utopistico pensare di annullare il valore dei minuendi e dei sottraendi portandolo allo zero.
C'è una differenza di linguaggio, di velocità, di esperienze, di vita vissuta, di esigenze... il gap generazionale fa la differenza.
Forse però si potrebbe arrivare a ottenere una differenza molto vicina allo zero, una differenza positiva.
Volo pindarico!
L'altra sera ero in un teatro a Milano e c'era Gherardo Colombo che raccontava della sua scelta di abbandonare la magistratura e di dedicarsi alla divulgazione del concetto di legalità.
Ha parlato di P2, dei fondi neri dell'IRI, di Mani Pulite, ma soprattutto ha parlato della mancanza di conoscenza e di rispetto delle regole comuni.
Diceva "non dico che bisogna provare affetto per le regole, non dico che ci debbano piacere, dico che potremmo cominciare con l'individuarle e poi provare a condividerle"
Il primo esempio di regola comune che ci ha esposto è stato quello dell'ora legale. Chi non conosce la regola dell'ora legale o, pur conoscendola, non la rispetti, vive con tempi diversi e, tanto per cominciare, non è puntuale.
Strano esempio, ho pensato. Poi ci ho ri-pensato e ho immaginato me stessa arrivare a una conferenza un'ora dopo e quindi disturbare gli altri con il mio arrivo e comunque perdermi qualcosa, arrivare a una cena un'ora dopo, e così via.
La regola del tempo... non ci avevo mai pensato in questi termini.
Mentre Colombo parlava, qualcuno si è intromesso per fare una domanda. Con quella interruzione quel qualcuno ha violato un po' di regole, quella di rispettare il tempo dedicato al dibattito, quella di interrompere chi sta cercando di esprimere un concetto e quella di interrompere l'ascolto di chi era interessato a che il relatore finisse di esprimere quel concetto.
Ri-torno pindarico!
Non poteva non venirmi in mente la definizione algebrica della differenza, l'incipit "in un corpo ordinato" e Wen Tzu "ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi."
Allora mi sono messa lì e ho ascoltato la mia amica quattordicenne.
Ho rispettato una regola, quella di ascoltare con attenzione e concentrazione chi sta cercando di esprimere un concetto. Mi sono messa dalla sua parte. Ecco, io ho avuto la netta sensazione che la sua freschezza, la sua velocità, il suo linguaggio, la differenza di approccio al problema e la tipologia del problema mi abbiano totalmente investita, procurandomi un piacere immenso. In quel momento la differenza tra noi era quasi inesistente...e per una quasi quarantenne la sensazione è impagabile.
La vita degli altri. Quante cose ci perdiamo e quante cose ci sfuggono rimanendo fermi e seduti saldamente sulle nostre maledette convinzioni.